Parco Naturale del Marguareis

La natura e la cultura del Massiccio del Marguareis

Valle Pesio e Valle Tanaro: il fascino della natura si unisce alla scoperta della cultura e delle tradizioni del posto.

Il Parco Naturale del Marguareis, una tra le prime aree protette istituite dalla Regione Piemonte, ha da poco festaggiato i 35 anni di vita.
Nasce infatti nel dicembre 1978 e, oltre alle finalità di tutela e conservazione del massiccio del Marguareis, una delle maggiori aree carsiche d’alta quota delle Alpi e del notevole patrimonio forestale (costituito da estesi boschi di abete bianco e faggio) della Valle Pesio  e della Valle Tanaro, si propone anche di organizzare il territorio per la fruizione a fini ricreativi, didattici, scientifici, turistici e culturali.


La Nostra Missione

In oltre tre decenni di attività l’Ente Parco ha promosso e realizzato innumerevoli iniziative ed attività per far conoscere, divulgare, catturare attenzioni ed interessi di visitatori e turisti che, nelle varie stagioni, frequentano la Valle Pesio.

Il Parco ha migliorato la fruibilità del territorio con strutture agrosilvopastorali, turistiche ricettive, museali e naturalistiche.
La gestione del territorio è stata attuata attraverso la sistemazione ed il ripristino della trama di sentieri (anche nelle aree limitrofe all’area protetta), la gestione dei boschi utilizzati e sfruttati in modo sostenibile e per un uso multifunzionale ed il sostegno all’alpicoltura attraverso il miglioramento delle strutture di alpeggio.

Sono stati predisposte pubblicazioni turistiche e promozionali; sono stati attrezzati sentieri ed itinerari con apposita segnaletica informativa non solo a fini didattici ma con intenti di vera e propria divulgazione naturalistica. Sono stati organizzati incontri e corsi di aggiornamento con insegnanti e studenti di scuole di ogni ordine e grado.

Il Parco, per migliorare la ricettività all’interno dell’area protetta e creare dei posti tappa che mettessero in rete gli itinerari escursionisti sui due versanti dell’imponente massiccio calcareo del Marguareis, ha realizzato i rifugi alpini “Piano delle Gorre”, in Valle Pesio, e “Don Barbera” sul Colle dei Signori in Alta Valle Tanaro, dove è presente anche una “Casa del Parco” nella storica Borgata di Carnino.
Non è mancata anche un’attenzione agli sport invernali con la realizzazione di un’articolata pista di fondo, dotata di un poligono per la prativa del biathlon, che si snoda per una dozzina di chilometri dalla frazione di San Bartolomeo sino nel cuore del Parco.


La Sede dell'Ente Parco

La sede dell’Ente è diventata un vero e proprio centro culturale incentrato sulla Mostra Fotografica di Michele Pellegrino, la Sala Incontri e la valorizzazione ambientale e paesaggistica della circostante area della Roccarina che, posta alle spalle della sede amministrativa del Parco a Chiusa Pesio, è dotata di aula didattica per le attività formative sul tema dell’ambiente promosse dal settore didattico del Parco.

Le aree pertinenti all’ex cava della calce della Roccarina sono state completamente sistemate nell’ambito di un articolato intervento di riqualificazione della zona. L’aula all’aperto è il punto baricentrico di un percorso storico-didattico che valorizza la grangia certosina del Castellar, l’antica fornace per la calce, la cava soprastante, la segheria dell’Opera Pia Parroci, l’antico canale Prata, la Chiesa campestre di S. Anna e la non lontana palazzina di caccia di Mombrisone.

L’area è stata ulteriormente valorizzata con la realizzazione di Flamulasca, un villaggio dell’Età del Bronzo, con capanne in legno e tetto in erica per testimoniare l’antico insediamento sul vicino Monte Cavanero dove sono stati rinvenuti preziosi reperti archeologici, ora custoditi nel museo civico di Chiusa Pesio.


La Biodiversitą e le Stazioni Botaniche

All’interno dell’Ente Parco opera il moderno Centro per la Biodiversità Vegetale che opera per la conservazione della flora e della vegetazione dell’area protetta e di quella autoctona regionale. Il Centro comprende una Banca del Germoplasma dedicata esclusivamente alla tutela della flora spontanea del Piemonte. Tra gli obiettivi vi è quello di valorizzare le specie rare, attraverso la loro coltivazione per fini economici, farmaceutici, di recupero e riqualificazione ambientale

Al cospetto del massiccio del Marguareis sono state create due stazioni botaniche che ospitano esclusivamente specie vegetali che vivono nella fascia subalpina e alpina delle Alpi Liguri e Marittime.
La stazione “E.Burnat/C.Bicknell” è situata al Pian del Lupo presso il Rifugio Garelli, a circa 2000 m di quota; la stazione “Danilo Re” si trova invece presso il laghetto del Marguareis.
Attualmente esse ospitano più di 450 specie vegetali tra le quali circa 150 rarissime o endemiche. Le due stazioni sono collegate fra loro e dotate di pannelli informativi.
Molto attivo risulta anche il Settore Educativo del Parco che, facendo parte integrante della rete coordinata dall’Assessorato regionale all’Ambiente, si occupa di sensibilizzare le scuole alle tematiche di carattere naturalistico ed ambientale.

Parco del Marguareis
Via Sant'Anna, 34 - 12013 Chiusa di Pesio (CN)
+39 0171 734021
+39 0171 735166
www.parcomarguareis.it



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