Sentieri Religiosi

Tre itinerari nella storia di Limone

La Parrocchia di S. Chiaffredo in Limonetto

A Limonetto o guado dei Toselli esiste una Cappella già nel Seicento, fatiscente dagli anni trascorsi e danneggiata dagli eventi bellici (l’incendio e il guasto prodotto dalle truppe austriache nel 1707), fu sostituita da un’altra che si iniziò a fabbricare nel campo della Chiosura verso il 1760 e fu benedetta dal prevosto D. Eusebio Rossi il 25 settembre 1768. 
Nell’Ottocento, con l’aumento della popolazione della borgata, sulle 450 anime, si sentì la necessità di smembrarne il territorio dalla cura di S. Pietro in Vincoli per erigervi una propria parrocchia, il che ebbe luogo per decreto di Mons. Amedeo Bruno di Samone in data 2 gennaio 1835.


L'Alpe di Papa Giovanni

Un triplice scopo ha perseguito il dinamico D. Francesco Brondello nell’ideare prima e realizzare poi l’Alpe di Papa Giovanni (sopra Limonetto):

  • aiutare i turisti a riprendere contatto con la natura, ad inserirsi in essa per scoprirvi la bellezza e l’ordine che la mano di Dio vi ha profuso;
  • essere un luogo di incontro nella preghiera per tutti quelli che amano la montagna e sentono il bisogno di essere più uniti tra loro;
  • offrire, a quanti amano il silenzio e cercano i valori essenziali, un ambiente tranquillo e sereno, per una pausa di riflessione e un’esperienza di contemplazione.

La Parrocchia di Limone

Non esiste una data certa sull’edificazione della chiesa parrocchiale e la si è datata al principio del XIII secolo. La Torre Campanaria risalirebbe all’anno 1100 d.c., accanto fu edificata una chiesa campestre fornita sul davanti di un porticato. Successivamente la vecchia chiesa fu sostituita da quella attuale che unisce armonicamente elementi di stile romanico e di stile gotico. La chiesa è costituita da tre navate con archi ogivali e volte a spicchi. 
La navata centrale poggia su dieci colonne di pietra del luogo, le due prime sono incluse nel presbiterio. Una sola colonna è monolitica, la prima del presbiterio dal lato del Vangelo, le altre sono composte di rocchi e conci ben uniti insieme. I muri perimetrali sono in pietra ma quello verso la piazza non è rettilineo; il fatto è spiegato dall’esistenza in sito di un’antica cappella esterna, dedicata a San Pancrazio, che fu demolita nel 1726 quando fu costruita la sacrestia. 
La data di costruzione è segnata in due luoghi, su una pietra al lato destro dell’altare dell’Annunziata è scritto 1363; mentre sulla prima colonna a sinistra di chi entra per la porta maggiore è scolpito 1447. La costruzione sarebbe iniziata nel 1363 per terminare nel 1447. Nella parte del presbiterio si trovano materiali migliori tra cui la colonna monolitica che secondo la tradizione fu donata dai Conti di Tenda signori del luogo. Ciascuna delle altre colonne fu fatta a spesa delle principali famiglie del luogo con materiale proveniente da una cava del vallone di San Giovanni. 
La chiesa fu consacrata il 13 maggio 1470 da Mons. Scipione dei Damiani, vescovo di Asti. 
La orta laterale era aperta già dai primi anni del 500 e dava adito al cimitero che occupava l’area dell’attuale piazza. 
La facciata è divisa in tre sezioni corrispondenti alle tre navate, sebbene recentemente restaurata conserva alcune parti antiche, come il piccolo portale ogivale a denti di sega che nella lunetta presenta un affresco della pietà cinquecentesco.



TUNNEL APERTO

Si comunica che il tunnel del Colle di Tenda è normalmente aperto

 

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