Alta Via del Sale

Dal Colle di Tenda a Ventimiglia lungo le ex strade militari



L’Alta Via del Sale è una spettacolare strada bianca ex-militare che collega le Alpi Piemontesi e Francesi al Mare Ligure, si snoda tra i 1800 e i 2100 metri di quota lungo lo spartiacque alpino principale presso il confine italo-francese, attraversando a mezzacosta, valichi alpini, tornanti e passaggi arditi.

Il tracciato, interamente sterrato, collega in quota Limone Piemonte, in Provincia di Cuneo, e Monesi di Triora nella Liguria montana per una lunghezza totale di circa 30 km. Il transito è aperto nei mesi estivi, dopo lo scioglimento delle nevi, ed in autunno a pedoni, ciclisti e mezzi a motore (ad eccezione di alcuni giorni della settimana in cui la Via del Sale è riservata a soli pedoni e ciclisti).



Nel cuore delle Alpi Liguri, lungo il crinale che separa la pianura dal mare, si sviluppa uno dei tracciati della “Via del Sale”, così chiamata per il prezioso minerale trasportato per secoli a dorso di mulo attraverso questi monti. Perché “Via del Sale”? Va ricordato che il sale, elemento base dell’alimentazione umana e animale, è stato nei secoli più prezioso dell’oro, tanto che le piste del sale hanno costituito le grandi strade commerciali dell’antichità, in Europa come in Asia e in Africa.

Anche a Limone Piemonte il commercio di questa materia prima ha assunto grande importanza per via della posizione geografica del Piemonte, circondato per una metà dalle Alpi e senza alcuno sbocco verso il mare dall’altra. La Liguria, un tempo Repubblica di Genova, era sempre in contrasto con Casa Savoia, ragion per cui i traffici provenienti da Torino e Cuneo facevano generalmente sosta a Limone dove avveniva il cambio delle bestie da soma e da traino e dei relativi conducenti, per poi proseguire verso il Colle di Tenda, che fin dall’antichità ha rappresentato una delle poche vie di collegamento tra la pianura e il mare. Le carovane proseguivano poi verso il Colle della Boaria e, attraversando la regione delle Carsene e il Colle dei Signori, proseguivano in direzione di Monesi e del successivo Passo di Tanarello.

Prima della seconda guerra mondiale, gli alpini del I° Reggimento avevano il compito di mantenere la strada nelle migliori condizioni di viabilità. Ciò ha permesso l’ottima conservazione di questa importante via di comunicazione che si snoda in alta montagna.



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